Questa volta gioco d’anticipo, e prima della crisi post natalizia dopo esservi strafogati di panettoni, pandori, zamponi e ogni prelibatezza del creato, vi chiedo: “C’è un tempo corretto per mettersi in dieta?”. Esisterà una situazione ideale in cui un individuo tranquillamente pensa “da domani mi metto in dieta” ed il giorno dopo si alza e segue senza indugio il suo nuovo programma alimentare a calorie ristrette senza scomodare i Santi del Paradiso e senza patire tutta la fame del mondo? Ad oggi sinceramente vi rispondo: NO, NO non esiste. Non è mai il giorno giusto per mettersi in dieta, non è possibile accettare limitazioni, ed è ancora più difficile autolimitarsi!

Bisogna veramente scavare dentro di sé per trovare la forza di regolare il proprio regime alimentare. Non si deve arrivare a due passi dal baratro della zip dei pantaloni che non si chiude più per decidere di dimagrire. Bisognerebbe volersi bene quotidianamente e mangiare in modo consapevole. Purtroppo non mangiamo più per fame, mangiamo per golosità, per riempire bisogni d’affetto, per placare ansie, per amplificare gioie. Mangiamo per qualsiasi scusa plausibile, ma mai per fame.

Parlo di dieta perché è da un po’ che combatto con il mio fisico. Non posso dire di essere grassa, ma sono conscia di essere ingrassata nell’ultimo anno. E non sono ingrassata in modo uniforme, mettendo un fantastico stratino di grassetto dalla punta del naso ai piedi. No, come ogni donna sono ingrassata dove non avrei mai voluto: la pancia. Mi sono portata appresso questo zainetto negli ultimi mesi mascherandolo con maglie larghe. Ma ogni volta che volevo vestirmi un po’ carina nasceva il problema: guardarsi di fianco allo specchio diventava difficile (e lo è tutt’ora ahimè) con i tubini che segnano e tirano. Ho ingoiato carboidrati di nascosto, cioccolate furtivamente, fritture a tradimento e spezza fame quando fame non c’era…..ed ora ne pago le conseguenze. Due mesi fa ho iniziato a frequentare un corso in palestra e, al posto di mettermi un po’ in dieta, ho consapevolmente comperato delle t-shirt più larghe. Dopo le prime lezioni di ginnastica il rimettere di nuovo in movimento il corpo mi ha fatto credere che abbinare una dieta sarebbe stato facile. Sono dimagrita quasi subito 1,5kg-2kg: che gioia! Ma poi la stasi più assoluta. Complice anche la mia bilancia che a distanza di poi secondi cambiava il mio peso di anche 2 chili. Non capivo più se stavo ingrassando, se ero stabile o, se per miracolo, stavo dimagrendo. Per cui: ho abolito la bilancia. Per 10 giorno sono andata a braccio, navigando a vista con la mia dieta. E qualche giorno fa l’epilogo: mia madre mi ha regalato una nuova bilancia. Mi ha messo davanti alla realtà. La prima mattina non l’ho usata….me ne sono dimenticata! (non è vero!!!!). Ma il secondo giorno ci sono salita per scoprire che il mio peso è più stabile dell’Arco di Trionfo. Che avvilimento. Vi devo confessare che ci avevo messo impegno nel ridurre il cibo, nel mangiare meglio, nel non cadere in tentazione. Ma la dieta è un animale indomabile: digiuni per giorni e poi mangi un micro quadratino di cioccolata e vanifichi tutti gli sforzi precedenti. Che dire? Effettivamente il piccolo quadratino di cioccolata proprio così piccolo non lo è stato. In questo periodo di “dieta”, un po’ di divagazioni le ho fatte….e ora capisco perché i risultati non sono arrivati. Fondamentalmente non sento dentro di me la determinazione necessaria per affrontare un periodo di privazioni. Mi sa che io e la mia pancia arriveremo insieme alle feste di Natale e gli addominali non saranno invitati….

 

16° giorno di sfida fatto, ne mancano 14

———–english version————-

Before the “post Christmas crisis” after you had eat a lot of of panettone, pandoro, trotters and every delicacy of creation, I ask: “Is there a right time to get in diet?”. There will be an ideal situation in which an individual thinks quietly “from tomorrow I start the diet” and the next day he gets up and follows without delay its new food program to restricted calories without disturbing the Saints of Paradise and without suffering all the hunger in the world? To date sincerely I answer: NO, NO does not exist. It’s never a good day to get in diet, you can not accept limitations, and it is even more difficult self-restraint!

You have to dig deep within himself to find the strength to regulate their own diet. Do not you have to get a few steps from the brink of zip pants that no longer close to decide to lose weight. We should love each other every day and eat consciously. Unfortunately we do not eat more to hunger, to eat goodies, to fill needs for affection, to appease anxieties, to amplify joys. We eat for any plausible excuse, but never for hunger.

I speak about diet because it is a bit that I fight with my body. I can not say I’m fat, but I’m conscious of being fattened in the last year. And I’m not greased evenly, making a fantastic layer of faat from tip of nose to toe. No, as every woman I’m greased where I never wanted: the belly. I brought below this backpack in recent months masking it with large mesh. But every time I wanted to dress a bit cute arose the problem: stay beside the mirror became difficult (and still is) with sheath dresses that mark and pull. I swallowed carbohydrates secretly, sneaking chocolate, fried treachery and breaks hunger when hunger was not there … ..and now I pay the consequences. Two months ago I started taking classes at the gym and instead to put a little to diet. I deliberately bought the t-shirt larger. After the first exercise classes and the turning back of the body moving again made me believe that combining a diet would be easy. I’ve lost almost immediately 1.5kg-2kg: what joy! But then the most absolute stasis. Also because of my balance that afterwards seconds away changed my weight even 2 pounds. I did not understand if I was gaining weight, if I was stable or, if by some miracle, I was losing weight. So: I have abolished the balance. For 10 days I navigated on sight with my diet. And a few days ago the epilogue: My mother gave me a new scale. Put me in front of reality. The first morning I have not used it…..I’m forgotten! (it’s not true!!!!). But on the second day I got to find out that my weight is more stable than the Arc de Triomphe. That humiliation. I must confess that I had put in the effort to reduce the food, eating better, in not fall into temptation. But the diet is an untamable animal fasting for days and then eat a little piece of chocolate and nullify all previous efforts. What to say? Indeed, the small square of chocolate just so small it was not. In this period of “diet”, a bit of digressions I’ve done … and now I understand why the results have not arrived. Basically I feel within me the determination to face a period of hardship. I know that I and my belly will get together at Christmas and my abs will not be invited ….

 

16th day challenge achieved, 14 to go

4 pensieri su “Dieta / Diet

  1. Che bello!! Condivido in pieno i tuoi pensieri sulla dieta e anche il comento di Federica mi trova completamente d’accordo ! Leggerti è un momento piacevole, a volte stimolante a volte emozionante! Grazie Elena 😙

    Piace a 1 persona

  2. È sempre piacevole leggere quello che scrivi perché hai la capacità di far rilassare la mente del lettore attraverso la tua autoironia. Grazie per queste chicche di serenità che ci offri ogni giorno e alle quali non possiamo più fare a meno.

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a Federica Cancella risposta